Quanti i decessi nel primo anno di vita?

Secondo Istat l’85% dei decessi sotto i 5 anni avviene nel primo anno di vita e la metà delle morti si concentra nei primi sette giorni. Provando a controllare gli articoli di giornale (con l’aiuto di Tiziana Taormina, e di vari siti che le hanno raccolte (uno fra tutti Luigi Quintavalle) sono partito dal 17 aprile 2017 fino a oggi perchè la propaganda e i morti sono iniziati prima del colpo di mano del 31 luglio. la premessa è che si tratta di ipotesi veritiere se così si può dire, quando i giornali non gridano che il bambino non era vaccinato, supponiamo che lo sia. in qualche caso viene anche detto che lo era vaccinato. Siamo circa a 90 morti. mancano quelli non emersi alla cronaca. altrettanti? intanto vediamo quelli che abbiamo: Sotto i due mesi sono pochissimi, circa 5. nel primo anno dai due mesi in poi sono 30. il resto fino ai 5, con tre piccoli di 6 anni aggiunti perchè ci sono riferimenti da vaccinazioni. Salta l’istat! la metà dell’85% di 90 fa 38. Nei dati da stampa ne abbiamo solo 5, gli altri sono morti dopo i primi due mesi. Prendiamo comunque per assodato che la maggior parte delle morti e sono quelle che non fanno notizia avvengono per problematiche perinatali e malformazioni congenite sulle quali non possiamo fare congetture. Sui dati da notizia invece ragioniamo: anche per il primo mese (farmaci o vaccini trasmessi dalla madre, vit. K epato B?). Conclusioni momentanee: potrebbero morire nel nostro paese in un anno per vaccinazioni 180-200 bambini, significa aumento della mortalità infantile. almeno dello 0,5 per mille. Qualche studio da verificare dava in aumento il tasso di mortalità al 3,3 per il 17 ma potrebbe aumentare. fine del tanto strombazzato obiettivo storico del 2014 di 3/1000. Sids, morti natural, rigurgiti…sono Insulto diagnostico. si aspettano morbillo e pandemie. E’ orrore, gli autismi sono di più, come tanti altri gravi danni di varia forma: Continuiamo a prendere nota. E’ un duro momento, molto difficile. Ma, anche se non si sente il movimento come qualche mese fa, però vedo attenzione continua, informazione che non si ferma, di certo c’è attività non appariscente anche di piccoli gruppi, lotta che sta nascendo ancora più forte. Teniamo duro, la gentaglia prima o poi la paga..

In biologia non è lecito BARARE

Sul DNA, anche per ripasso degli studenti di medicina ed i loro insegnanti:
” In biologia non è lecito BARARE perchè l’informazione è organizzazione in ciascun vivente secondo la medesima legge. Vi sono vincoli che non possono essere più modificati, decisioni prese <una volta per tutte>..Il filamento di DNA è la più grande macromolecola della vita, lunga in media parecchi centimetri in ciascun cromosoma delle cellule somatiche umane e più di due metri per ogni cellula. Moltiplicata per tutte le cellule dell’organismo raggiungono un numero di circa 10^16 e la lunghezza complessiva della catena arriva a migliaia di migliaia di km. ..Pur essendo strutturalmente molto semplice, fatto di quattro nucleotidi e solo quattro elementi chimici, questo filamento raccoglie una quantità illimitata di contenuto informativo, con una “differenza fondamentale” rispetto a tutte le costruzioni matematiche umane: nel DNA ogni atomo, ogni legame interatomico non E’ DISPOSTO A CASO MA RAPPRESENTA IL RISULTATO DI MILIARDI DI EVOLUZIONE GLOBALE COERENTE.” Aldo Sacchetti, Scienza e Coscienza cap. IX
Non c’è da avere più dubbi su cosa fa e dove arriva l’artiglio vaccinale. QUI SI TRATTA DI SALVARE LA VITA

Memoria su “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”

Ecco perchè il decreto “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” (decreto- legge del 7 giugno 2017, n.73) appare totalmente irrazionale e inefficace nei riguardi dell’obiettivo che pretende di raggiungere.

Memoria di Dott. Stefano Montanari, Consulente Scientifico Ass.ne Vita Al Microscopio – 20/6/2017 – (Nino Ferri, Presidente Vita Al Microscopio) Leggi tutto “Memoria su “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale””