Cresce il veleno nella falda: da via Milano al Villaggio Sereno è « sos» tetracloroetilene

di Pietro Gorlani, brescia.corriere.it, 19 marzo 2019

Trattasi di solvente clorurato usato in campo civile e industriale per sgrassare metalli o smacchiare tessuti e potenzialmente cancerogeno. Trovato anche nel pozzo San Bartolomeo le cui acque vengono però filtrate e rese potabili

«Brescia galleggia sui veleni» titolava l’edizione bresciana del Corriere il 23 marzo 2015 pubblicando i dettagliati studi Arpa sulla falda. Veleni che — come nel caso del cromo esavalente — negli anni si sono ridotti grazie al venir meno delle fonti d’inquinamento, di qualche bonifica in corso (vedi i siti Baratti, Forzanini, Oto Melara) e grazie all’abbassamento della falda. Ma non è una regola universale. Ci sono tante e pericolose eccezioni. Una su tutte, il tetracloroetilene: solvente definito dallo Iarc «potenzialmente cancerogeno». Nel 2018 è aumentato in modo considerevole nella falda sotto il comparto Milano ed in quella al confine con la Valtrompia: nell’area ex Stefana-Regoli-Slm è 160 volte il limite di legge (che è di 1,1 microgrammi al litro). Aumenti più modesti al Villaggio Sereno. Aumenti che dicono di come sia complessa e urgente la bonifica dei 2.100 ettari di falde sotterranee del sin Caffaro.

Il tetracloroetilene non è l’unico solvente in crescita: sotto la Caffaro cresce anche il cromo (che diminuisce nel resto della città), il mercurio (un massimo di 58 microgrammi al litro) ed i Pcb: nel marzo 2018 è stata rilevata una concentrazione massima di 5,5 mcg/l, ovvero 550 volte oltre il limite soglia. Questo sta a significare quanto sia insufficiente il pompaggio e il filtraggio di 13,5 miliardi di litri d’acqua di falda che da anni effettua la Chimica Fedeli di Pisa, «ospite» dello stabilimento: il prossimo anno verrà sostituita dalla Aecom, la multinazionale Usa che ha vinto il bando per la messa in sicurezza del sito industriale. Arpa ha trovato 58,9 microgrammi di tetracloroetilene s nel pozzo San Bartolomeo, anche se A2A Ciclo Idrico abbatte con carboni attivi tutti i solventi, rendendo l’acqua dell’acquedotto potabile (e dal 2014 ha aggiunto anche il trattamento per il cromo esavalente). Arpa ipotizza che ci sia una storica contaminazione in arrivo dalla Valtrompia e che riguarda la zona nord della città. Le contaminazioni del comparto Milano (fino a 135 ug/l) vengono fatte risalire all’«Iveco» e ad altri sorgenti ignote. Il solvente è leggermente in aumento (fino a 45 microgrammi) anche al pozzo Sereno 1 del villaggio Sereno (disattivato nel 1986).

Per il tetracloroetilene gli «untori» possono essere stati molteplici visto che il solvente è impiegato nel trattamento di metalli, negli sgrassaggi industriali e tessili oltre che nella produzione di vernici. «Si conferma essere uno dei contaminanti più diffusi all’interno dell’area indagata» e l’individuazione delle sorgenti di contaminazione «risulta complessa» si legge nel report di Arpa Brescia. Insomma, non è come il mercurio, i Pcb e il Tetracloruro di carbonio, prodotti esclusivamente in passato dalla Caffaro. Il modello idrogeologico messo a punto da Arpa del resto parla di uno spostamento della falda (di cui esistono tre tipologie) da nord a sud negli anni. Sempre a sud dell’autostrada A4, Arpa ha notato una criticità per il triclorometano al pozzo Torchiani (33,8 microgrammi contro lo 0,6 del 2015): «In crescita rispetto ai precedenti monitoraggi e molto superiore ai valori riscontrabili a monte. Il confronto suggerisce la presenza di una sorgente attiva in corrispondenza o a monte dell’area Torchiani». Fondamentali saranno i nuovi campionamenti che verranno realizzati quest’estate.
pgorlani@corriere.it

“Dossier” inquinamento:

19 marzo 2019 | 11:07

“METALLI TOSSICI E SOSTANZE NOCIVE, INQUINANTI” (Brescia 2019)

di Alberto Frattini, atti convegno presso Ass. Aleph Bardo, Villa Carcina (BS)
vedi anche “Dossier” Inquinamento:

“Definizioni – Brescia e la Val Trompia
Integrazioni naturali nelle intossicazioni non degenerative”

Ma che dire degli scienziati di una medicina assurda, che si perde in interminabili ricerche farmacologiche e in sottili disquisizioni su aspetti spesso del tutto marginali rispetto ai problemi reali che investono la salute collettiva? L’esempio degli ortopedici che ignorano di lavorare su ossa piene di piombo non è il solo
(Aldo Sacchetti, Sviluppo o Salute la vera alternativa, 1981 Pàtron editore)

Leggi tutto ““METALLI TOSSICI E SOSTANZE NOCIVE, INQUINANTI” (Brescia 2019)”

Piombo contro gli inermi

  • di Aldo Sacchetti, Cap. III di “Sviluppo o Salute, la vera alternativa”, 1981

L’inquinante pandemico – Le preoccupazioni espresse per l’inquinamento mondiale da mercurio divengono ancora più serie per quello da piombo. Qui la denuncia non può non farsi vibrata, anzi drammatica. Se l’estrazione mineraria annuale di mercurio raggiunge l’ordine di grandezza di 70.000t, quella del piombo tocca ormai i 4 milioni di t. Largamente utilizzato per la sua malleabilità, il basso punto di fusione (327,4°C), l’alto peso specifico, la scarsa conducibilità elettrica, termica ed acustica, il piombo trova una vastissima gamma di applicazioni nell’industria elettrica e in quella chimica, nelle industrie del vetro, della ceramica, della gomma, delle vernici, delle armi, in radiologia, nell’industria nucleare, ecc. Ma, soprattutto, l’esplosivo incremento della produzione di piombo è legato all’industria automobilistica, che ne è la massima consumatrice (batterie di accumulatori, cuscinetti metallici, leghe per saldatura, additivazione delle benzine).

Leggi tutto il documento su aldosacchetti.wordpress.com

“Dossier” Inquinamento:

L’ultima beffa

di Aldo Sacchetti, Cap. X di “Sviluppo o Salute, la vera alternativa”, 1981

Forzato dall’industria a tagliare i ponti con la natura , a rinnegare il suo patrimonio filogenetico, a misurarsi in ogni attimo della propria esistenza – in casa, fuori e perfino nell’utero materno – con un’infinità di aggressioni che ne impegnano il corredo enzimatico e le energie vitali oltre ogni possibilità di recupero, il tecnantropo, quando infine si ammala, è paradossalmente costretto a introdurre nel suo organismo altri veleni, che dovrebbero riparare i danni di quelli precedenti.

Leggi tutto il documento su aldosacchetti.wordpress.com

“Dossier” Inquinamento:

Amianto, “nel 2017 duemila decessi in Lombardia” dovuti alla presenza di asbesto

www.ilfattoquotidiano.it – 27 Novembre 2018 Duemila decessi in Lombardia nel solo anno 2017 per patologie legate all’asbesto, con Milano “capitale dell’amianto con record di casi di mesotelioma”. La denuncia è di Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’amianto (Ona), durante la conferenza-seminario “Come difendersi sull’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali“, organizzata martedì mattina con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Milano e la collaborazione di Labor Network presso il Tribunale del capoluogo lombardo.

Leggi tutto “Amianto, “nel 2017 duemila decessi in Lombardia” dovuti alla presenza di asbesto”

La biochimica non è sufficiente

Vax: Eppure non è sufficiente la biochimica per comprendere cosa fanno i vaccini obbligatori. occorre un nuovo paradigma. In una cellula, notava il p. Nobel H. Frölich, vi sono circa 3000 enzimi e il numero di cellule del corpo umano è nell’ordine di grandezza di almeno centomila miliardi, che moltiplicato per 3000 dà 10 alla 17sima sistemi enzimatici dialoganti. un numero pazzesco.

Leggi tutto “La biochimica non è sufficiente”

In biologia non è lecito BARARE

Sul DNA, anche per ripasso degli studenti di medicina ed i loro insegnanti:
” In biologia non è lecito BARARE perchè l’informazione è organizzazione in ciascun vivente secondo la medesima legge. Vi sono vincoli che non possono essere più modificati, decisioni prese <una volta per tutte>..Il filamento di DNA è la più grande macromolecola della vita, lunga in media parecchi centimetri in ciascun cromosoma delle cellule somatiche umane e più di due metri per ogni cellula. Moltiplicata per tutte le cellule dell’organismo raggiungono un numero di circa 10^16 e la lunghezza complessiva della catena arriva a migliaia di migliaia di km. ..Pur essendo strutturalmente molto semplice, fatto di quattro nucleotidi e solo quattro elementi chimici, questo filamento raccoglie una quantità illimitata di contenuto informativo, con una “differenza fondamentale” rispetto a tutte le costruzioni matematiche umane: nel DNA ogni atomo, ogni legame interatomico non E’ DISPOSTO A CASO MA RAPPRESENTA IL RISULTATO DI MILIARDI DI EVOLUZIONE GLOBALE COERENTE.” Aldo Sacchetti, Scienza e Coscienza cap. IX
Non c’è da avere più dubbi su cosa fa e dove arriva l’artiglio vaccinale. QUI SI TRATTA DI SALVARE LA VITA

Memoria su “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”

Vax: Ecco perchè il decreto “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” (decreto- legge del 7 giugno 2017, n.73) appare totalmente irrazionale e inefficace nei riguardi dell’obiettivo che pretende di raggiungere.

Memoria di Dott. Stefano Montanari, Consulente Scientifico Ass.ne Vita Al Microscopio – 20/6/2017 – (Nino Ferri, Presidente Vita Al Microscopio) Leggi tutto “Memoria su “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale””

“La coerente diversità e unità del vivente. Un riscatto epocale” (Livorno 2015)

Atti Convegno: Alberto Frattini

L’Accademia della Funzione Naturale Umana è dedicata all’UOMO, alla sua funzione, cioè alla comprensione di come funziona, alla sua salute, al suo benessere. L’uomo è il nostro riferimento. Riteniamo quella di oggi più che altro un’assemblea, la prima di questa accademia dell’uomo e cominciamo ad aprire il confronto con tutti i presenti. L’accademia ha uno statuto da giugno, è stata presentata vicino a Bologna ma oggi qui a Livorno condividiamo in questo incontro alcuni dei nostri temi, per aprire poi attraverso anche il sito, il confronto.  

Il Tema di oggi

premessa

Bisogna fare un po’ di chiarezza, perché la salute oggi è un tema molto particolare e occorre SEGUIRE UN PRINCIPIO DI EQUILIBRIO. Ne sentiamo tante, siamo circondati da troppe informazioni, spesso non adeguate. Non possiamo discutere, per esempio, risultati e acquisizioni della Medicina di urgenza, la chirurgia di alto livello, le capacità strumentali diagnostiche, le situazioni di soccorso, di trauma, l’indispensabile vera farmacologia.

MA ESISTONO ANCHE I LATI NEGATIVI, CHE È UTILE RI-CONOSCERE
(PER LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA):

  • danni iatrogeni procurati da cure e farmaci, decine di migliaia di morti all’anno in ospedale e no –
  • danni che attengono i cambiamenti negativi sociali nella salute pubblica, tagliata per fare cassa pro governo senza tagliare veramente gli sprechi. Sanità con strutture gestionali estranee alla salute.
  • la sovra-medicalizzazione crescente e la riduzione della qualità della medicina in generale
  • possiamo farci male da soli, va detto e ripetuto: ALCOOL, ALIMENTAZIONE, FUMO

  Ma in attinenza al tema di oggi, dico che le grandi capacità dimostrate dalla medicina hanno generato illusioni. Di potere curare tutto tutti e qualsiasi cosa. Attenzione: nessuno detiene il brevetto della verità e ci vorrebbe l’umiltà, che oggi non si trova in ambiente sanitario, proprio a dimostrazione dell’insicurezza in cui vive oggi la medicina. Ecco perché occorre invece aprire, sviluppare, tenere viva la consapevolezza, di cui ogni uomo è dotato  

CAMBIARE IL PARADIGMA DELLA SCIENZA

E’ qui la base della nostra critica. La medicina oggi ha una base scientifica non più consona.   Partiamo, celebrando l’Autore, dalle basi straordinarie, per coerenza e profondità, del pensiero di Aldo Sacchetti. Straordinario il suo lavoro, formidabile il suo talento: capire cosa è la vita e cosa la danneggia. Medico igienista, vivente, ha lavorato in Emilia Romagna, nelle strutture dell’Igiene pubblica, scritto alcuni libri e vari saggi, ha tenuto numerose conferenze in Italia e all’estero.   Stiamo ricostruendo tutto ciò che è possibile della sua opera e del suo lavoro. Abbiamo anche avuto la fortuna di recuperare, grazie all’editore Eduardo Zarelli (Arianna Editrice), che oggi ha inviato un tributo a Sacchetti, le ultime copie di un libro fondamentale, “Scienza e Coscienza” (2002, I ristampa 2006), la summa della nuova scienza, che non è disponibile, per ora almeno, come e-book. Gli altri suoi libri sono “Sviluppo o Salute: la vera alternativa” (Patron, Bologna, 1981), che ricevette il premio speciale “Firenze Ecologia”, sempre nel 1981, che abbiamo ritrovato in numero limitato di 4 copie. Gli altri suoi due libri sono disponibili in rete. Il saggio “L’Uomo Antibiologico. Riconciliare Società e Natura” (Feltrinelli, Milano, 1985, 1990, 1997) probabilmente il suo scritto più conosciuto, che ebbe tre ristampe. Potente come pochi altri scritti, chiaro, esprime tutta la sua netta visione dei principali rischi provocati dalla sudditanza della scienza al potere, e come si stanno violando le leggi fondamentali che hanno consentito l’equilibrio della biosfera, prima dell’avvento della tecnoscienza. “La Democrazia degli Erranti e la coerenza eco-biologica” (Guaraldi, Rimini, 1996) scritto con il fratello Lamberto, magistrato. Qui la base della comprensione della vita, della sua intrinseca armonia, viene messa in relazione con quanto accade nelle società attuali, nelle economie, nelle culture. A tratti profetico, straordinaria opera, forse non condivisibile in tutte le sue analisi, ma originale e direi fondamentale per capire dove stiamo andando e perché.   La breve sintesi che farò è tratta dalle sue opere, compresa l’ultima con Lamberto Sacchetti. In grassetto i brani completi con nota di riferimento in parentesi

La vita ha un ordine coerente

da “Scienza e Coscienza” Arianna , capitoli I e II, “Democrazia degli Erranti” La vita è riuscita a conservare il proprio ordine interiore per miliardi di anni, senza creare disordine sulla Terra, facendo anzi dell’anonimo spazio fisico-chimico una Biosfera coerente, il cui ordine si estende alla fascia stratosferica di ozono. L’energia biologica, ossia “sistemica” dell’intero mondo vivente, viene amministrata dalle cellule, (che sono l’unità di base di ogni forma vivente), a livelli minimi e tende a riciclare sempre gli stessi elementi chimici necessari alla vita (circa una trentina), meno di un terzo di quelli presenti naturalmente alla superficie del Pianeta.   «Energia “sistemica” è quella fisiologica dei processi cellulari, trasformatori della materia abiotica in sostanza vivente secondo un modello archetipale che rende coerente tutta la Biosfera. L’energia aggiuntiva ottenuta e utilizzata per via tecnologica è invece “asistemica” e perciò, oltre un certo limite, antibiologica» “Democrazia degli Erranti”…, pag19 nota 2   Ogni essere vivente è una struttura aperta che dipende da un flusso esterno di materia e di energia e regola il proprio ordine interno mantenendo il rapporto con l’esterno abiotico. La cellula è molto diversa dai parametri chimici e fisici dell’esterno, filtra ordine nel flusso di entrata, verifica l’idoneità e la quantità della materia e di energia assunte, ed espelle il disordine di ciò che non serve più.

OMEOSTASI

«…Questa unidualità di autonomia e dipendenza, distintiva della vita, non potrebbe manifestarsi se ogni essere vivente – mono o pluricellulare – non disponesse di quella straordinaria capacità che è l’omeostasi, ossia l’attitudine ad autocorreggere e regolare entro limiti di compatibilità vitale tutti i parametri fisico-chimici e morfologici, nonostante le imprevedibili variazioni del contesto esterno» (“Scienza e Coscienza”, cap.1 pag. 6)   Gli animali e gli uomini, per es., mantengono una temperatura corporea costante. Hanno sistemi di autoregolazione (pressione, volume acqua, sali, acido-base, livelli ormonici, glicemia,.). Sono questi l’ equilibrio, l’ordine, garantiti dalla tensione selettiva della vita (bios) a salvarsi dal rientro nel caos senza vita, abiotico.   Grazie alla sua capacità selettiva, la cellula ha modificato in miliardi di anni (3, uno per l’uomo), la composizione chimica e fisica, il clima stesso della Terra, rendendolo favorevole allo sviluppo vitale. Nasce nel fondo degli oceani, ma la fotosintesi ha cambiato la primitiva composizione atmosferica del Pianeta. È il processo basilare dell’energia biologica, la radiazione visibile del Sole lega tra loro carbonio e ossigeno, derivati dalla CO2, l’anidride carbonica atmosferica, e idrogeno (derivato dall’acqua), all’origine di quasi tutta la biochimica vitale, liberando nello stesso tempo ossigeno nell’atmosfera.

«…Si può dire che, sulla terra, attraverso la fotosintesi“la luce del sole entra nel sistema vivente e ne forma la struttura: dna, proteine, materia organica e l’energia della biosfera, carne, istinti, pensiero, cultura sono fatti di radiazione solare» (“L’Uomo Antibiologico”) e aggiunge in modo poetico «La biosfera è un tessuto di sole trapunto di creature»
(“Scienza e Coscienza”, cap. II pag. 22-23)

Una spiegazione di questa affascinante e straordinaria integrazione globale, la danno la fisica e la biologia del novecento. La stessa Biosfera e i suoi abitanti sono formati e informati da interazioni “coordinate” tra parti distanti del sistema. Ben oltre il raggio d’azione delle forze intermolecolari che è dell’ordine di un centomilionesimo di centimetro – 10^-8 ! Non è comprensibile attraverso la scienza matematica, la vecchia fisica, riduzioniste. Ogni molecola invece si comporta come se sapesse cosa fanno le altre! La coerenza implica il raccordo, che porta all’equilibrio, alla omeostasi delle nostre funzioni. È una dinamica armonia, che approdando alla dimensione dell’individualità, propria di ogni singolarità vivente, diviene l’essenza delle strategie cognitive a tutti i livelli della vita. La Coerenza Biologica comprende in sé quella logica, arrivando ad abbracciare le superiori facoltà intuitive dell’intelletto umano, in grado di cogliere le grandi evidenze non razionalizzabili dell’universo, della natura, dell’esistenza. In altre parole il processo evolutivo integratore di essere e divenire è culminato nella coscienza umana, fine ultimo, il più nobile e delicato della creazione.

CAMBIARE IL PARADIGMA DELLA SCIENZA
Breve sintesi tratta in particolare da “L’Uomo Antibiologico

La cultura classica della matematica e della fisica, da Galileo, Cartesio ha avuto tanti meriti, per superare l’ignoranza dei tempi, ma guarda e circoscrive l’oggetto, non l’uomo. Per capire: Sacchetti ripete una definizione di Galileo del 1623: L’ambiente è dove c’è un uomo o un oggetto. Quindi comprende e circoscrive solo l’abiotico, non il vivente. È tutta qui la differenza   Allora questa scienza vede l’organismo vivente come una macchina da riparare scoprendo e sostituendo il pezzo avariato, non comprende il rapporto dell’uomo con l’esterno. Né una comprensione adeguata delle sue strutture e delle sue funzioni. Si è messa a disposizione del Potere, creando le basi dell’ideologia di progresso illimitato. L’uomo tecnologico dell’età contemporanea ha creduto che il lavoro, esaltato dall’industria, producesse ordine e ricchezza. Si è comportato come se la terra fosse un sistema aperto, capace di smaltire nell’universo la propria dissipazione, il proprio scarto. E la propria persona impermeabile ai rifiuti che l’industria e la macchina disperde ma è vero il contrario. Ha trascurato una legge fondamentale, quella dell’entropia, non si può produrre e consumare energia senza dissipare anche materia. Ogni anno i combustibili fossili vengono estratti dalla terra a miliardi di tonnellate e a miliardi di tonnellate ammonta l’estrazione sia di metalli, sia di altri minerali, gelosamente custoditi nelle viscere del nostro pianeta, da miliardi di anni. A miliardi di tonnellate l’industria trasforma la materia, introducendo nella biosfera legami chimici xenobiotici, di cui la plastificazione planetaria è visibile testimonianza offerta alle giovani generazioni! LA TECNOSCIENZA STA COLPENDO SEMPRE PIU’ IN PROFONDITA’ L’OMEOSTASI PLANETARIA. CHE E’ L’OMEOSTASI DI OGNI ESSERE, DI OGNI UOMO.

L’EFFETTO SUGLI ORGANISMI VIVENTI È: ALTERAZIONE DEL FLUSSO DI ENTRATA

«L’uomo della società “avanzata” tesaurizza piombo nella ossa (un settantenne ne contiene fino a trecento volte più di un bambino) e soffre di artropatie degenerative; accumula cadmio cancerogeno nei reni e nella prostata (e il cadmio, come il piombo, è veleno fortemente ipertensivo. I suoi polmoni, le pleure, i visceri addominali sono cosparsi di microscopiche fibrille di amianto, la cui azione oncogena è indiscutibile. I suoi lipidi, grassi cellulari e di deposito concentrano pesticidi, idrocarburi clorurati, bifenili e trifenili polialogenati e altre sostanze tossiche lipofile, in parte escrete con la lattazione e somministrate ai neonati perfino attraverso il seno materno.» (“L’Uomo Antibiologico, L’antibiologia dello sviluppo”, Arianna Editrice, versione e-book, cap. II, pag. 21)

Sacchetti poi elenca nei capitoli successivi le numerose sostanze tossiche cancerogene mutagene che si trovano nell’aria urbana (tonnellate di ossido di azoto, di carbonio, nitrosammine, benzolo, benzo(a)pirene da combustione,.. Capitolo per capitolo, elenca, con linguaggio preciso e molto efficace, i gravi inquinamenti dell’aria, dell’acqua, della terra, i rischi dell’elettromagnetismo, le nuove malattie. Ma sotto accusa è la scienza. Per un essere vivente non esistono sostanze o energie indifferenti. Non è più accettabile un approccio ai problemi della vita tutto ispirato ai principi della chimica e della fisica classica. I sistemi biologici non sono un mero insieme di composti chimici la cui reazione possa essere matematicamente predeterminabile. Evolvono mediante fluttuazioni, quindi in modo impredicibile. Il paradigma della scienza moderna, fondato sul presupposto di una natura priva di intelligenza e di finalità, da dominare e quindi plasmabile senza limiti dall’aggressione manipolatrice, non trova più alcun fondamento teorico. Cade l’illusione del punto di vista assoluto, della verità unica, sganciata dalla sapienza metafisica e dall’etica, crollano tutti i pilastri della società industriale.   La scienza medica, nel complesso, non mostra molta attenzione al rapporto salute-tossicità. Il suo interesse è per la cura del malato, più che per la tutela della salute. Spesso invece le istituzioni sanitarie appaiono mobilitate a mistificare le insidie dello sviluppo industriale. Non andrebbero accettati invece i limiti imposti per esempio per il traffico, per l’arsenico, per il mercurio, per tutti i veleni immessi nell’aria, nell’acqua,.. Questa scienza è lontana dalla comprensione del flusso di entrata, che produce forme molto variabili per il carattere probabilistico, non determinabile, delle interazioni tra organismo individuale e l’enorme numero di interferenze cui viene sottoposto. Solo un esempio, dà credito direi quasi beffardamente, alla teoria genetica sull’origine della proliferazione neoplastica. L’origine del cancro viene collocata, perciò, dentro l’uomo…   Rendersi conto dell’insulto che l’uomo infligge al tessuto vitale del pianeta e alla sua matrice germinativa è la premessa per superare il pensiero della modernità.

“La coerente diversità e unità del vivente. Un riscatto epocale” (Livorno 2015)

Atti Convegno: Tributo Scritto di Eduoardo Zarelli, Editore di Arianna, per il convegno di Livorno, 14 Novembre 2015

Aldo Sacchetti, è uno dei pochi “padri nobili” dell’ecologismo italiano, che non hanno contrabbandato le scelte etiche con qualsivoglia opportunismo culturale e politico. Non è un caso che se l’ambientalismo nostrano si è disperso, l’esempio, la ricerca e gli insegnamenti di questo pensatore resta fonte originale di qualsiasi “nuovo inizio”, intesto come nuovo paradigma olistico capace di operare quella trasformazione necessaria dell’esistente, sempre più urgente e irrinunciabile. Dopo aver vinto il premio speciale “Firenze Ecologia” con il libro Sviluppo o salute: la vera alternativa (Patron, Bologna, 1981), ha scritto il saggio L’uomo antibiologico. Riconciliare società e natura (Feltrinelli, Milano, 19973). È autore, con il fratello Lamberto, de La democrazia degli erranti e la coerenza ecobiologica (Guaraldi, Rimini, 1996). L’ultima fatica Scienza e coscienza. L’armonia del vivente (Arianna Editrice, 2006) l’ha voluta realizzare con la piccola casa editrice che da due decenni dirigo. Per me è stato un privilegio di cui porterò riconoscenza all’uomo, ancor prima che al pensatore, per l’intera esistenza e ragione culturale della editrice stessa. È un saggio fondamentale – oggi e domani ancor più di quando lo abbiamo pubblicato – che porta a maturazione definitiva le intuizioni raccolte nell’arco della sua ricerca pluridecennale, nella prospettiva di una scienza nuova, non più avalutativa e dissipatrice ma eticamente fondata sulla simbiosi empatica tra l’uomo e la realtà naturale.
Leggi tutto ““La coerente diversità e unità del vivente. Un riscatto epocale” (Livorno 2015)”