Arona Conferenza 4 ottobre 2019

Il movimento SIAMO e l’Accademia della Funzione Naturale Umana il 5 ottobre 2019 promuovono un incontro – dibattito aperto a tutti il presso il Palacongressi di Arona (Novara) alle ore 15,30.

Saranno relatori il dott. Dario Miedico e Alberto Frattini.

Il dott. Miedico, medico chirurgo e medico legale specialista in Igiene ed Epidemiologia e Medicina del Lavoro, Vice Presidente del Movimento Salute – Ambiente, interverrà sul tema

VACCINI E LIBERTA’ DI SCELTA TERAPEUTICA

Alberto Frattini, analista bioenergetico – naturopata, Presidente dell’Accademia della Funzione Naturale Umana farà una sintesi su

I VACCINI IN USO E LA BIO-ENERGIA DEL BAMBINO

Il dott. Miedico e Frattini condivideranno con i presenti argomenti e dati relativi al loro lavoro e alle loro esperienze.

Moderatrice dell’incontro sarà l’arch. Laura Falchero, ricercatrice delle Cure idonee alla Salute Umana. Ha realizzato la locandina dell’Incontro –Dibattito su disegno del prof. Mario Antonetti

Ingresso libero a tutti – Saranno gradite offerte libere per la copertura delle spese

Amalgama dentale 1: Introduzione

L’amalgama dentale è un composto di mercurio liquido al 45-50% e una lega di polvere di argento, stagno, rame, zinco.
La quantità di mercurio varia in base alla misura della superficie di amalgama esposta.

Mercurio è senz’altro il più tossico, ma non va sottovalutata neanche la lega. Non è volatile come Hg, ma rilascia ugualmente molecole tossiche dalle superfici dei denti dove l’amalgama è incastonato, per abrasione e corrosione continua, usura..

Una dose di amalgama contiene fino a 440 milligrammi di mercurio, così il numero di molecole ‘ di 19 cifre: 1.321.109.486.400.000.000 (1 trilione 321 biliardi 109 bilioni e 486 mila miliardi). La quantità aumenta secondo il numero dei denti otturati e potrebbe arrivare a 5 o 6 trilioni di molecole. Non esiste in natura alcuna sostanza che possa fermare il mercurio, che rilascia molecole direttamente nelle cavità dentali o i suoi vapori nelle cavità nasali. Inizia l’intossicazione lenta e costante.

Calcolo manuale manoscritto di Aldo Sacchetti

I disturbi sono di tipo stocastico probabilistico, tanto sono molteplici, secondo il numero di amalgama e secondo le caratteristiche di ogni persona. Dato che l’intossicazione è lenta, ma costante, i sintomi possono essere ignorati o attribuiti ad altre cause.

Gli apparati coinvolti sono il Sistema Nervoso, Linfa, Endocrino, Articolazioni e ossa (mercurio squlibra sempre l’assorbimento di calcio), Tessuto Connettivo, Degenerazione organica (apparato- meridiano di controllo generale), Stomaco, Pancreas, Reni. Accade che una sostanza sconosciuta dal nostro corpo, porta squilibrio nell’informazione vitale delle nostre cellule, interrompendola come accade con il sistema nervoso centrale e periferico.

I fenomeni più gravi sono la malattia di Alzeimer, morbo di Parkinson, tumori linfatici, emopoietici, ed è possibile un coinvolgimento degenerativo anche per il Pancreas. Tossicosi focale è il termine appropriato per descrivere moltissimi disturbi da amalgama. Focale viene da fuoco, e la tossicosi è una intossicazione del corpo che ha origine da un focolaio. Dai denti l’accumulo tossico finisce per estendersi a un apparato intero o due alla volta. Si chiamano campi di disturbo, quando sono coinvolti due apparati (meridiani), focus se a essere interessato è uno. Con ElectroAgopuncture secondo il metodo di Voll, si possono trovare i vari livelli delle tossicosi focali e dove sono.

Cresce il veleno nella falda: da via Milano al Villaggio Sereno è « sos» tetracloroetilene

di Pietro Gorlani, brescia.corriere.it, 19 marzo 2019

Trattasi di solvente clorurato usato in campo civile e industriale per sgrassare metalli o smacchiare tessuti e potenzialmente cancerogeno. Trovato anche nel pozzo San Bartolomeo le cui acque vengono però filtrate e rese potabili

«Brescia galleggia sui veleni» titolava l’edizione bresciana del Corriere il 23 marzo 2015 pubblicando i dettagliati studi Arpa sulla falda. Veleni che — come nel caso del cromo esavalente — negli anni si sono ridotti grazie al venir meno delle fonti d’inquinamento, di qualche bonifica in corso (vedi i siti Baratti, Forzanini, Oto Melara) e grazie all’abbassamento della falda. Ma non è una regola universale. Ci sono tante e pericolose eccezioni. Una su tutte, il tetracloroetilene: solvente definito dallo Iarc «potenzialmente cancerogeno». Nel 2018 è aumentato in modo considerevole nella falda sotto il comparto Milano ed in quella al confine con la Valtrompia: nell’area ex Stefana-Regoli-Slm è 160 volte il limite di legge (che è di 1,1 microgrammi al litro). Aumenti più modesti al Villaggio Sereno. Aumenti che dicono di come sia complessa e urgente la bonifica dei 2.100 ettari di falde sotterranee del sin Caffaro.

Il tetracloroetilene non è l’unico solvente in crescita: sotto la Caffaro cresce anche il cromo (che diminuisce nel resto della città), il mercurio (un massimo di 58 microgrammi al litro) ed i Pcb: nel marzo 2018 è stata rilevata una concentrazione massima di 5,5 mcg/l, ovvero 550 volte oltre il limite soglia. Questo sta a significare quanto sia insufficiente il pompaggio e il filtraggio di 13,5 miliardi di litri d’acqua di falda che da anni effettua la Chimica Fedeli di Pisa, «ospite» dello stabilimento: il prossimo anno verrà sostituita dalla Aecom, la multinazionale Usa che ha vinto il bando per la messa in sicurezza del sito industriale. Arpa ha trovato 58,9 microgrammi di tetracloroetilene s nel pozzo San Bartolomeo, anche se A2A Ciclo Idrico abbatte con carboni attivi tutti i solventi, rendendo l’acqua dell’acquedotto potabile (e dal 2014 ha aggiunto anche il trattamento per il cromo esavalente). Arpa ipotizza che ci sia una storica contaminazione in arrivo dalla Valtrompia e che riguarda la zona nord della città. Le contaminazioni del comparto Milano (fino a 135 ug/l) vengono fatte risalire all’«Iveco» e ad altri sorgenti ignote. Il solvente è leggermente in aumento (fino a 45 microgrammi) anche al pozzo Sereno 1 del villaggio Sereno (disattivato nel 1986).

Per il tetracloroetilene gli «untori» possono essere stati molteplici visto che il solvente è impiegato nel trattamento di metalli, negli sgrassaggi industriali e tessili oltre che nella produzione di vernici. «Si conferma essere uno dei contaminanti più diffusi all’interno dell’area indagata» e l’individuazione delle sorgenti di contaminazione «risulta complessa» si legge nel report di Arpa Brescia. Insomma, non è come il mercurio, i Pcb e il Tetracloruro di carbonio, prodotti esclusivamente in passato dalla Caffaro. Il modello idrogeologico messo a punto da Arpa del resto parla di uno spostamento della falda (di cui esistono tre tipologie) da nord a sud negli anni. Sempre a sud dell’autostrada A4, Arpa ha notato una criticità per il triclorometano al pozzo Torchiani (33,8 microgrammi contro lo 0,6 del 2015): «In crescita rispetto ai precedenti monitoraggi e molto superiore ai valori riscontrabili a monte. Il confronto suggerisce la presenza di una sorgente attiva in corrispondenza o a monte dell’area Torchiani». Fondamentali saranno i nuovi campionamenti che verranno realizzati quest’estate.
pgorlani@corriere.it

“Dossier” inquinamento:

19 marzo 2019 | 11:07

“METALLI TOSSICI E SOSTANZE NOCIVE, INQUINANTI” (Brescia 2019)

di Alberto Frattini, atti convegno presso Ass. Aleph Bardo, Villa Carcina (BS)
vedi anche “Dossier” Inquinamento:

“Definizioni – Brescia e la Val Trompia
Integrazioni naturali nelle intossicazioni non degenerative”

Ma che dire degli scienziati di una medicina assurda, che si perde in interminabili ricerche farmacologiche e in sottili disquisizioni su aspetti spesso del tutto marginali rispetto ai problemi reali che investono la salute collettiva? L’esempio degli ortopedici che ignorano di lavorare su ossa piene di piombo non è il solo
(Aldo Sacchetti, Sviluppo o Salute la vera alternativa, 1981 Pàtron editore)

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Piombo contro gli inermi

  • di Aldo Sacchetti, Cap. III di “Sviluppo o Salute, la vera alternativa”, 1981

L’inquinante pandemico – Le preoccupazioni espresse per l’inquinamento mondiale da mercurio divengono ancora più serie per quello da piombo. Qui la denuncia non può non farsi vibrata, anzi drammatica. Se l’estrazione mineraria annuale di mercurio raggiunge l’ordine di grandezza di 70.000t, quella del piombo tocca ormai i 4 milioni di t. Largamente utilizzato per la sua malleabilità, il basso punto di fusione (327,4°C), l’alto peso specifico, la scarsa conducibilità elettrica, termica ed acustica, il piombo trova una vastissima gamma di applicazioni nell’industria elettrica e in quella chimica, nelle industrie del vetro, della ceramica, della gomma, delle vernici, delle armi, in radiologia, nell’industria nucleare, ecc. Ma, soprattutto, l’esplosivo incremento della produzione di piombo è legato all’industria automobilistica, che ne è la massima consumatrice (batterie di accumulatori, cuscinetti metallici, leghe per saldatura, additivazione delle benzine).

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“Dossier” Inquinamento:

L’ultima beffa

di Aldo Sacchetti, Cap. X di “Sviluppo o Salute, la vera alternativa”, 1981

Forzato dall’industria a tagliare i ponti con la natura , a rinnegare il suo patrimonio filogenetico, a misurarsi in ogni attimo della propria esistenza – in casa, fuori e perfino nell’utero materno – con un’infinità di aggressioni che ne impegnano il corredo enzimatico e le energie vitali oltre ogni possibilità di recupero, il tecnantropo, quando infine si ammala, è paradossalmente costretto a introdurre nel suo organismo altri veleni, che dovrebbero riparare i danni di quelli precedenti.

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“Dossier” Inquinamento:

Amianto, “nel 2017 duemila decessi in Lombardia” dovuti alla presenza di asbesto

www.ilfattoquotidiano.it – 27 Novembre 2018 Duemila decessi in Lombardia nel solo anno 2017 per patologie legate all’asbesto, con Milano “capitale dell’amianto con record di casi di mesotelioma”. La denuncia è di Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’amianto (Ona), durante la conferenza-seminario “Come difendersi sull’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali“, organizzata martedì mattina con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Milano e la collaborazione di Labor Network presso il Tribunale del capoluogo lombardo.

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La biochimica non è sufficiente

Vax: Eppure non è sufficiente la biochimica per comprendere cosa fanno i vaccini obbligatori. occorre un nuovo paradigma. In una cellula, notava il p. Nobel H. Frölich, vi sono circa 3000 enzimi e il numero di cellule del corpo umano è nell’ordine di grandezza di almeno centomila miliardi, che moltiplicato per 3000 dà 10 alla 17sima sistemi enzimatici dialoganti. un numero pazzesco.

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In biologia non è lecito BARARE

Sul DNA, anche per ripasso degli studenti di medicina ed i loro insegnanti:
” In biologia non è lecito BARARE perchè l’informazione è organizzazione in ciascun vivente secondo la medesima legge. Vi sono vincoli che non possono essere più modificati, decisioni prese <una volta per tutte>..Il filamento di DNA è la più grande macromolecola della vita, lunga in media parecchi centimetri in ciascun cromosoma delle cellule somatiche umane e più di due metri per ogni cellula. Moltiplicata per tutte le cellule dell’organismo raggiungono un numero di circa 10^16 e la lunghezza complessiva della catena arriva a migliaia di migliaia di km. ..Pur essendo strutturalmente molto semplice, fatto di quattro nucleotidi e solo quattro elementi chimici, questo filamento raccoglie una quantità illimitata di contenuto informativo, con una “differenza fondamentale” rispetto a tutte le costruzioni matematiche umane: nel DNA ogni atomo, ogni legame interatomico non E’ DISPOSTO A CASO MA RAPPRESENTA IL RISULTATO DI MILIARDI DI EVOLUZIONE GLOBALE COERENTE.” Aldo Sacchetti, Scienza e Coscienza cap. IX
Non c’è da avere più dubbi su cosa fa e dove arriva l’artiglio vaccinale. QUI SI TRATTA DI SALVARE LA VITA