Piombo contro gli inermi

  • di Aldo Sacchetti, Cap. III di “Sviluppo o Salute, la vera alternativa”, 1981

L’inquinante pandemico – Le preoccupazioni espresse per l’inquinamento mondiale da mercurio divengono ancora più serie per quello da piombo. Qui la denuncia non può non farsi vibrata, anzi drammatica. Se l’estrazione mineraria annuale di mercurio raggiunge l’ordine di grandezza di 70.000t, quella del piombo tocca ormai i 4 milioni di t. Largamente utilizzato per la sua malleabilità, il basso punto di fusione (327,4°C), l’alto peso specifico, la scarsa conducibilità elettrica, termica ed acustica, il piombo trova una vastissima gamma di applicazioni nell’industria elettrica e in quella chimica, nelle industrie del vetro, della ceramica, della gomma, delle vernici, delle armi, in radiologia, nell’industria nucleare, ecc. Ma, soprattutto, l’esplosivo incremento della produzione di piombo è legato all’industria automobilistica, che ne è la massima consumatrice (batterie di accumulatori, cuscinetti metallici, leghe per saldatura, additivazione delle benzine).

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“Dossier” Inquinamento:

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