“La coerente diversità e unità del vivente. Un riscatto epocale” (Livorno 2015)

Atti Convegno: Alberto Frattini

L’Accademia della Funzione Naturale Umana è dedicata all’UOMO, alla sua funzione, cioè alla comprensione di come funziona, alla sua salute, al suo benessere. L’uomo è il nostro riferimento. Riteniamo quella di oggi più che altro un’assemblea, la prima di questa accademia dell’uomo e cominciamo ad aprire il confronto con tutti i presenti. L’accademia ha uno statuto da giugno, è stata presentata vicino a Bologna ma oggi qui a Livorno condividiamo in questo incontro alcuni dei nostri temi, per aprire poi attraverso anche il sito, il confronto.  

Il Tema di oggi

premessa

Bisogna fare un po’ di chiarezza, perché la salute oggi è un tema molto particolare e occorre SEGUIRE UN PRINCIPIO DI EQUILIBRIO. Ne sentiamo tante, siamo circondati da troppe informazioni, spesso non adeguate. Non possiamo discutere, per esempio, risultati e acquisizioni della Medicina di urgenza, la chirurgia di alto livello, le capacità strumentali diagnostiche, le situazioni di soccorso, di trauma, l’indispensabile vera farmacologia.

MA ESISTONO ANCHE I LATI NEGATIVI, CHE È UTILE RI-CONOSCERE
(PER LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA):

  • danni iatrogeni procurati da cure e farmaci, decine di migliaia di morti all’anno in ospedale e no –
  • danni che attengono i cambiamenti negativi sociali nella salute pubblica, tagliata per fare cassa pro governo senza tagliare veramente gli sprechi. Sanità con strutture gestionali estranee alla salute.
  • la sovra-medicalizzazione crescente e la riduzione della qualità della medicina in generale
  • possiamo farci male da soli, va detto e ripetuto: ALCOOL, ALIMENTAZIONE, FUMO

  Ma in attinenza al tema di oggi, dico che le grandi capacità dimostrate dalla medicina hanno generato illusioni. Di potere curare tutto tutti e qualsiasi cosa. Attenzione: nessuno detiene il brevetto della verità e ci vorrebbe l’umiltà, che oggi non si trova in ambiente sanitario, proprio a dimostrazione dell’insicurezza in cui vive oggi la medicina. Ecco perché occorre invece aprire, sviluppare, tenere viva la consapevolezza, di cui ogni uomo è dotato  

CAMBIARE IL PARADIGMA DELLA SCIENZA

E’ qui la base della nostra critica. La medicina oggi ha una base scientifica non più consona.   Partiamo, celebrando l’Autore, dalle basi straordinarie, per coerenza e profondità, del pensiero di Aldo Sacchetti. Straordinario il suo lavoro, formidabile il suo talento: capire cosa è la vita e cosa la danneggia. Medico igienista, vivente, ha lavorato in Emilia Romagna, nelle strutture dell’Igiene pubblica, scritto alcuni libri e vari saggi, ha tenuto numerose conferenze in Italia e all’estero.   Stiamo ricostruendo tutto ciò che è possibile della sua opera e del suo lavoro. Abbiamo anche avuto la fortuna di recuperare, grazie all’editore Eduardo Zarelli (Arianna Editrice), che oggi ha inviato un tributo a Sacchetti, le ultime copie di un libro fondamentale, “Scienza e Coscienza” (2002, I ristampa 2006), la summa della nuova scienza, che non è disponibile, per ora almeno, come e-book. Gli altri suoi libri sono “Sviluppo o Salute: la vera alternativa” (Patron, Bologna, 1981), che ricevette il premio speciale “Firenze Ecologia”, sempre nel 1981, che abbiamo ritrovato in numero limitato di 4 copie. Gli altri suoi due libri sono disponibili in rete. Il saggio “L’Uomo Antibiologico. Riconciliare Società e Natura” (Feltrinelli, Milano, 1985, 1990, 1997) probabilmente il suo scritto più conosciuto, che ebbe tre ristampe. Potente come pochi altri scritti, chiaro, esprime tutta la sua netta visione dei principali rischi provocati dalla sudditanza della scienza al potere, e come si stanno violando le leggi fondamentali che hanno consentito l’equilibrio della biosfera, prima dell’avvento della tecnoscienza. “La Democrazia degli Erranti e la coerenza eco-biologica” (Guaraldi, Rimini, 1996) scritto con il fratello Lamberto, magistrato. Qui la base della comprensione della vita, della sua intrinseca armonia, viene messa in relazione con quanto accade nelle società attuali, nelle economie, nelle culture. A tratti profetico, straordinaria opera, forse non condivisibile in tutte le sue analisi, ma originale e direi fondamentale per capire dove stiamo andando e perché.   La breve sintesi che farò è tratta dalle sue opere, compresa l’ultima con Lamberto Sacchetti. In grassetto i brani completi con nota di riferimento in parentesi

La vita ha un ordine coerente

da “Scienza e Coscienza” Arianna , capitoli I e II, “Democrazia degli Erranti” La vita è riuscita a conservare il proprio ordine interiore per miliardi di anni, senza creare disordine sulla Terra, facendo anzi dell’anonimo spazio fisico-chimico una Biosfera coerente, il cui ordine si estende alla fascia stratosferica di ozono. L’energia biologica, ossia “sistemica” dell’intero mondo vivente, viene amministrata dalle cellule, (che sono l’unità di base di ogni forma vivente), a livelli minimi e tende a riciclare sempre gli stessi elementi chimici necessari alla vita (circa una trentina), meno di un terzo di quelli presenti naturalmente alla superficie del Pianeta.   «Energia “sistemica” è quella fisiologica dei processi cellulari, trasformatori della materia abiotica in sostanza vivente secondo un modello archetipale che rende coerente tutta la Biosfera. L’energia aggiuntiva ottenuta e utilizzata per via tecnologica è invece “asistemica” e perciò, oltre un certo limite, antibiologica» “Democrazia degli Erranti”…, pag19 nota 2   Ogni essere vivente è una struttura aperta che dipende da un flusso esterno di materia e di energia e regola il proprio ordine interno mantenendo il rapporto con l’esterno abiotico. La cellula è molto diversa dai parametri chimici e fisici dell’esterno, filtra ordine nel flusso di entrata, verifica l’idoneità e la quantità della materia e di energia assunte, ed espelle il disordine di ciò che non serve più.

OMEOSTASI

«…Questa unidualità di autonomia e dipendenza, distintiva della vita, non potrebbe manifestarsi se ogni essere vivente – mono o pluricellulare – non disponesse di quella straordinaria capacità che è l’omeostasi, ossia l’attitudine ad autocorreggere e regolare entro limiti di compatibilità vitale tutti i parametri fisico-chimici e morfologici, nonostante le imprevedibili variazioni del contesto esterno» (“Scienza e Coscienza”, cap.1 pag. 6)   Gli animali e gli uomini, per es., mantengono una temperatura corporea costante. Hanno sistemi di autoregolazione (pressione, volume acqua, sali, acido-base, livelli ormonici, glicemia,.). Sono questi l’ equilibrio, l’ordine, garantiti dalla tensione selettiva della vita (bios) a salvarsi dal rientro nel caos senza vita, abiotico.   Grazie alla sua capacità selettiva, la cellula ha modificato in miliardi di anni (3, uno per l’uomo), la composizione chimica e fisica, il clima stesso della Terra, rendendolo favorevole allo sviluppo vitale. Nasce nel fondo degli oceani, ma la fotosintesi ha cambiato la primitiva composizione atmosferica del Pianeta. È il processo basilare dell’energia biologica, la radiazione visibile del Sole lega tra loro carbonio e ossigeno, derivati dalla CO2, l’anidride carbonica atmosferica, e idrogeno (derivato dall’acqua), all’origine di quasi tutta la biochimica vitale, liberando nello stesso tempo ossigeno nell’atmosfera.

«…Si può dire che, sulla terra, attraverso la fotosintesi“la luce del sole entra nel sistema vivente e ne forma la struttura: dna, proteine, materia organica e l’energia della biosfera, carne, istinti, pensiero, cultura sono fatti di radiazione solare» (“L’Uomo Antibiologico”) e aggiunge in modo poetico «La biosfera è un tessuto di sole trapunto di creature»
(“Scienza e Coscienza”, cap. II pag. 22-23)

Una spiegazione di questa affascinante e straordinaria integrazione globale, la danno la fisica e la biologia del novecento. La stessa Biosfera e i suoi abitanti sono formati e informati da interazioni “coordinate” tra parti distanti del sistema. Ben oltre il raggio d’azione delle forze intermolecolari che è dell’ordine di un centomilionesimo di centimetro – 10^-8 ! Non è comprensibile attraverso la scienza matematica, la vecchia fisica, riduzioniste. Ogni molecola invece si comporta come se sapesse cosa fanno le altre! La coerenza implica il raccordo, che porta all’equilibrio, alla omeostasi delle nostre funzioni. È una dinamica armonia, che approdando alla dimensione dell’individualità, propria di ogni singolarità vivente, diviene l’essenza delle strategie cognitive a tutti i livelli della vita. La Coerenza Biologica comprende in sé quella logica, arrivando ad abbracciare le superiori facoltà intuitive dell’intelletto umano, in grado di cogliere le grandi evidenze non razionalizzabili dell’universo, della natura, dell’esistenza. In altre parole il processo evolutivo integratore di essere e divenire è culminato nella coscienza umana, fine ultimo, il più nobile e delicato della creazione.

CAMBIARE IL PARADIGMA DELLA SCIENZA
Breve sintesi tratta in particolare da “L’Uomo Antibiologico

La cultura classica della matematica e della fisica, da Galileo, Cartesio ha avuto tanti meriti, per superare l’ignoranza dei tempi, ma guarda e circoscrive l’oggetto, non l’uomo. Per capire: Sacchetti ripete una definizione di Galileo del 1623: L’ambiente è dove c’è un uomo o un oggetto. Quindi comprende e circoscrive solo l’abiotico, non il vivente. È tutta qui la differenza   Allora questa scienza vede l’organismo vivente come una macchina da riparare scoprendo e sostituendo il pezzo avariato, non comprende il rapporto dell’uomo con l’esterno. Né una comprensione adeguata delle sue strutture e delle sue funzioni. Si è messa a disposizione del Potere, creando le basi dell’ideologia di progresso illimitato. L’uomo tecnologico dell’età contemporanea ha creduto che il lavoro, esaltato dall’industria, producesse ordine e ricchezza. Si è comportato come se la terra fosse un sistema aperto, capace di smaltire nell’universo la propria dissipazione, il proprio scarto. E la propria persona impermeabile ai rifiuti che l’industria e la macchina disperde ma è vero il contrario. Ha trascurato una legge fondamentale, quella dell’entropia, non si può produrre e consumare energia senza dissipare anche materia. Ogni anno i combustibili fossili vengono estratti dalla terra a miliardi di tonnellate e a miliardi di tonnellate ammonta l’estrazione sia di metalli, sia di altri minerali, gelosamente custoditi nelle viscere del nostro pianeta, da miliardi di anni. A miliardi di tonnellate l’industria trasforma la materia, introducendo nella biosfera legami chimici xenobiotici, di cui la plastificazione planetaria è visibile testimonianza offerta alle giovani generazioni! LA TECNOSCIENZA STA COLPENDO SEMPRE PIU’ IN PROFONDITA’ L’OMEOSTASI PLANETARIA. CHE E’ L’OMEOSTASI DI OGNI ESSERE, DI OGNI UOMO.

L’EFFETTO SUGLI ORGANISMI VIVENTI È: ALTERAZIONE DEL FLUSSO DI ENTRATA

«L’uomo della società “avanzata” tesaurizza piombo nella ossa (un settantenne ne contiene fino a trecento volte più di un bambino) e soffre di artropatie degenerative; accumula cadmio cancerogeno nei reni e nella prostata (e il cadmio, come il piombo, è veleno fortemente ipertensivo. I suoi polmoni, le pleure, i visceri addominali sono cosparsi di microscopiche fibrille di amianto, la cui azione oncogena è indiscutibile. I suoi lipidi, grassi cellulari e di deposito concentrano pesticidi, idrocarburi clorurati, bifenili e trifenili polialogenati e altre sostanze tossiche lipofile, in parte escrete con la lattazione e somministrate ai neonati perfino attraverso il seno materno.» (“L’Uomo Antibiologico, L’antibiologia dello sviluppo”, Arianna Editrice, versione e-book, cap. II, pag. 21)

Sacchetti poi elenca nei capitoli successivi le numerose sostanze tossiche cancerogene mutagene che si trovano nell’aria urbana (tonnellate di ossido di azoto, di carbonio, nitrosammine, benzolo, benzo(a)pirene da combustione,.. Capitolo per capitolo, elenca, con linguaggio preciso e molto efficace, i gravi inquinamenti dell’aria, dell’acqua, della terra, i rischi dell’elettromagnetismo, le nuove malattie. Ma sotto accusa è la scienza. Per un essere vivente non esistono sostanze o energie indifferenti. Non è più accettabile un approccio ai problemi della vita tutto ispirato ai principi della chimica e della fisica classica. I sistemi biologici non sono un mero insieme di composti chimici la cui reazione possa essere matematicamente predeterminabile. Evolvono mediante fluttuazioni, quindi in modo impredicibile. Il paradigma della scienza moderna, fondato sul presupposto di una natura priva di intelligenza e di finalità, da dominare e quindi plasmabile senza limiti dall’aggressione manipolatrice, non trova più alcun fondamento teorico. Cade l’illusione del punto di vista assoluto, della verità unica, sganciata dalla sapienza metafisica e dall’etica, crollano tutti i pilastri della società industriale.   La scienza medica, nel complesso, non mostra molta attenzione al rapporto salute-tossicità. Il suo interesse è per la cura del malato, più che per la tutela della salute. Spesso invece le istituzioni sanitarie appaiono mobilitate a mistificare le insidie dello sviluppo industriale. Non andrebbero accettati invece i limiti imposti per esempio per il traffico, per l’arsenico, per il mercurio, per tutti i veleni immessi nell’aria, nell’acqua,.. Questa scienza è lontana dalla comprensione del flusso di entrata, che produce forme molto variabili per il carattere probabilistico, non determinabile, delle interazioni tra organismo individuale e l’enorme numero di interferenze cui viene sottoposto. Solo un esempio, dà credito direi quasi beffardamente, alla teoria genetica sull’origine della proliferazione neoplastica. L’origine del cancro viene collocata, perciò, dentro l’uomo…   Rendersi conto dell’insulto che l’uomo infligge al tessuto vitale del pianeta e alla sua matrice germinativa è la premessa per superare il pensiero della modernità.

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